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Al MAD Mall di Mattinata Tony Di Corcia raccconta Andrea Pazienza nel suo libro “La femmina è meravigliosa”


È il 16 giugno 1988, Andrea Pazienza muore a soli trentadue anni. E il fumettista italiano, acclamato come una rockstar, entra definitivamente nella leggenda. Sono passati tre decenni da allora, ma le sue intuizioni linguistiche, i personaggi e le storie che hanno saputo descrivere così bene la sua generazione non hanno mai smesso di rapire e influenzare anche quelle successive.
A raccontarlo, lunedì 23 a Mattinata, presso la bibliocabina del MAD Mall, sarà Tony Di Corcia, giornalista e scrittore foggiano autore del libro “La femmina è meravigliosa. Vita impaziente di Andrea Pazienza”, la sua ultima fatica letteraria.
Di Paz è stato detto e scritto tutto ma, per la prima volta, a parlare dell’indimenticato protagonista della scena culturale degli anni Settanta-Ottanta sono le donne che hanno accompagnato la sua esistenza, breve ma densa di incontri e di affetti: dall’adorata madre Giuliana, con la quale Pazienza aveva un’affinità speciale, alla sorella Mariella di nove anni più piccola; da Isabella, giovane compagna di tante spensierate estati pugliesi, a Betta, la storica fidanzata che ha dato il volto a molti dei suoi splendidi disegni; dalla moglie Marina con la quale ha condiviso gli ultimi anni, a Fulvia Serra che lo ha fatto debuttare sulle pagine di Alter Alter. Ma anche le tante amiche con cui ha collaborato per realizzare arte, mostre, riviste. A conversare con l'autore, Felice Sbelndorio.
“La bibliocabina del MAD Mall, nel giardino via Torquato Tasso, punto di scambio nato per condividere e scambiarsi libri e fumetti, inaugura così una serie di incontri e appuntamenti culturali – spiega la referente Maria Diurno – nei pressi di una cabina telefonica in disuso, ormai divenuta uno spazio aperto a tutti con tanti libri a tanti libri a disposizione”.

"1 9 4 3 bomb", così Foggia con Romano Baratta commemora quel tragico bombardamento del 22 luglio

Dopo Libando, Romano Baratta farà affiorare i profondi sentimenti che ci portiamo dietro da quel mai lontano e orribile 1943.

A Foggia, il 22 luglio 2018, si commemora la “Giornata della Pace”. Romano Baratta, Light Artist e Light Designer, curerà la scenografia luminosa dell’evento, delle vie limitrofe e del Teatro, in particolare il palco dove la famosa cantante Ornella Vanoni, con le sue canzoni, in piazza Cesare Battisti davanti al Teatro Giordano, ricorderà questo evento. “1943 bomb” sarà l’intervento artistico ideato e curato da Romano Baratta, #pernondimenticare ciò che Foggia vuol ricordare e proporre ai posteri, perché la storia è un valore culturale, denso di avvenimenti che hanno caratterizzato Foggia. Le fotografie artistiche che immortaleranno la scenografia saranno curate dall'Artistic Photographer Vincenzo Baratta.

22 luglio 1943. Una data indelebile nella storia di Foggia. Annus Horribilis il 1943, che ha visto decimare la popolazione foggiana e polverizzare una intera città sotto i bombardamenti anglo-americani. Una città tra le più importanti del meridione annientata. L’anno zero, da cui ricominciare.

Foggia è come una fenice, risorge dalle sue ceneri. E’ questo il messaggio che questo intervento di Light Art vuole comunicare. Non è possibile distruggerla. Non è stato possibile nel seicento e nel settecento per azione del terremoto. Non è stato possibile nella seconda guerra mondiale e non lo sarà per mano di nessuno in futuro. La memoria è un valore e Foggia vuole ricordare questo avvenimento per non dimenticare.

1 9 4 3 è una installazione di light art, voluta dall’amministrazione comunale in particolar modo dall’assessore Anna Paola Giuliani e del dirigente Carlo Dicesare
, che narra alla comunità le qualità di cui è portatrice. La capacità di non piegarsi mai nonostante le alti fiamme, e risorgere dalle proprie ceneri, eleganti e vigorosi. Storia, emozioni e identità alla base dell'intervento. Un racconto storico tramite la luce. Light art come recupero storico e veicolo di marketing per far emergere l’identità di un territorio.
Il punto focale dell’intervento sono le emozioni collegate a quell’anno funesto:
Tomento, angoscia, dolore.
Un intervento, che per due giorni vuole far meditare sull’accaduto per non dimenticare. Non nascondere quella profonda cicatrice che è parte di tutti della propria identità.  Il Teatro Giordano assurge ad emblema della città. L’interno come una anima tormentata e dolorante, mentre l’esterno come corpo restaurato, vigoroso ed elegante, dalla quale ripartire.

#1943bomb #pernondimenticare

ad un tratto mille bagliori colpiscono il cuore,
ricordi profondi che non svaniscono al tramonto.
Indelebili lampi assordanti.

il giorno rinasce, ma ora la luce si staglia sui volti
nell’eleganza splendente del nostro avvenire.


Romano Baratta Lighting Studio

www.romanobaratta.com

A San Severo il 17 luglio con "on Air"arte e musica in libertà - Andrea Pazienza"

Martedì 17 luglio, a partire dalle ore 20.45, nel suggestivo Chiostro del MAT Museo dell’Alto Tavoliere a San Severo, si svolgerà l’appuntamento “ON AIR Arte e musica in libertà – Andrea Pazienza”. Il suddetto è il secondo evento previsto dal progetto SAC TratturArte – Alto Tavoliere rientrante nella tipologia “On Air”, un’innovativa forma di valorizzazione dei luoghi d’arte dell’Alto Tavoliere che si propone di portare la street art in luoghi caratteristici e insoliti, attraverso l’esibizione dal vivo in varie forme (graffiti, live painting, proiezioni, ecc.) di artisti contemporanei, con l’accompagnamento ritmato di luci e suoni. Martedì 17 luglio, a partire dalle ore 20.45, presso il MAT Museo dell’Alto Tavoliere a San Severo, si svolgerà l’appuntamento “ON AIR Arte e musica in libertà – Andrea Pazienza”.

La serata dedicata al poliedrico artista sarà ricchissima di contenuti. Verrà presentato al pubblico il libro di recente pubblicazione “La femmina è meravigliosa – Vita impaziente di Andrea Pazienza” (Cairo Editore, 2018) di Tony di Corcia, scrittore e giornalista, dedicato all’universo femminile di Paz. Introdurrà la conversazione con l’autore la Direttrice del MAT Museo dell’Alto Tavoliere, dott.ssa Elena Antonacci, e modererà Antonello Vigliaroli, operatore culturale del MAT e componente del progetto SAC TratturArte.
Lo sfaccettato incontro sarà animato da letture tratte dal libro e proiezioni di immagini e fotografie di Vanni Natola. In contemporanea, nel corso della serata, l’artista Maxell, nome d’arte di Marcello Sepalone, si esibirà in un live painting ispirandosi, in maniera del tutto personale, ad uno dei più noti personaggi di Andrea Pazienza. Colonna sonora sarà la musica Jazz-Soul Funk del Mea Miral Duo, composto da Luigi Ferro (contrabasso) e Michela Iacubino (voce e chitarra).

La partecipazione all’evento è gratuita e l’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

L’iniziativa rientra nel ciclo di appuntamenti organizzati dal progetto SAC TratturArte – Alto Tavoliere, di cui il Comune di San Severo è ente capofila, finanziato con Delibera CIPE 92/2012 -A.P.Q. rafforzato “Beni e Attività Culturali” – FSC 2007/2013 – Scheda 49 – “Interventi materiali ed immateriali di valorizzazione dei beni di maggiore rilievo territoriale storico culturale”. RUP (Responsabile Unico del Procedimento) e progettista di TratturArteView&Animation è la dott.ssa Elena Antonacci, Direttrice del MAT Museo dell’Alto Tavoliere di San Severo. Il soggetto aggiudicatario per la gestione dei servizi relativi il progetto ‘SAC TratturArte – Alto Tavoliere’ è la ditta Archeologica s.r.l.

Il progetto SAC TratturArte, partito lo scorso settembre 2017, proseguirà fino al 31 dicembre 2018 nei comuni di San Severo, Torremaggiore, Apricena, Serracapriola, Poggio Imperiale, San Paolo Civitate e Chieuti, e si compone di una serie di iniziative culturali realizzate all’insegna di un approccio di tipo esperienziale per la valorizzazione, promozione e conoscenza del territorio dell’Alto Tavoliere, caratterizzato dal comune denominatore costituito dal Tratturo Regio Foggia – L’Aquila. Finalità principale è quella di consentire ad un pubblico quanto più diversificato possibile (bambini, adulti, utenza specializzata, turista e/o cittadino visitatore) di sperimentare nuove forme di conoscenza, guidati da esperti nell’ambito dell’arte e dell’architettura, della storia, dell’archeologia, del teatro e della didattica/comunicazione dei beni culturali, con il proposito di creare un’offerta turistica del territorio del SAC con stagionalità flessibili.

Per conoscere in modo dettagliato il progetto SAC TratturArte – Alto Tavoliere, i luoghi di attuazione, le attività in programma e il team operativo, è possibile consultare il sito web dedicato www.sactratturarte.it.

Con "Verne" Foggia riqualifica il Parco dell'Iconavetere


È gratuito, aperto a tutti, è storia, musica e cultura, soprattutto amore per la città di Foggia. Concerto live “VERNE” del trio, dal chiaro genere musicale Indie dopo le visite guidate alle antiche mura dell’ex Convento dei Cappuccini. La cittadinanza è invitata a partecipare.

Questa del 2018 sarà un’estate che Foggia ricorderà per un evento che finalmente riapre le porte di un parco prima abbandonato, poi salvato e infine rivalutato, ma per ora solo sulla carta. Grazie al continuo lavoro e alla lungimiranza di alcuni gruppi di cittadini volontari che amano la propria città, le sue origini, la sua storia che è cultura, che ascoltano le richieste dei residenti, il 12 luglio 2018 il “Parco dell’Iconavetere”, in via Ciano a Foggia, sarà la location di “VERNE”.
 
Organizzato dall’associazione, “Viviamo la Città”, presieduta da Christian Padalino, con l’efficace lavoro di uno dei suoi membri, Angelo Laquaglia, in collaborazione con le associazioni “E.R.A. Ambiente” e “Pompieri Volontariato A. Gramazio” Protezione Civile entrambe di Foggia, con il patrocinio del Comune di Foggia e dell’Assessorato alla Cultura nella veste dell’Assessore dott.ssa Anna Paola Giuliani, “VERNE” con le sue incantevoli musiche intratterrà i foggiani in un’avvolgente racconto melodico. L’evento sarà propizio per raccontare anche la storia del parco, delle storiche mura ivi comprese e del lavoro svolto finora per rendere il luogo spazio per tutti.

L’accesso è gratuito e l’evento potrà essere vissuto sia seduto, sia in piedi. I posti a sedere saranno gestiti mediante invito omaggio, dovutamente disponibile a Foggia presso le seguenti sedi:
-    Teatro Umberto Giordano, botteghino, da martedì 10 a giovedì 12 luglio, dalle ore 09:00 alle 12:00;
-    Associazione ERA Ambiente, viale Ofanto area curva nord stadio Zaccheria, da martedì 10 a giovedì 12 luglio, dalle ore 09:00 alle 12:00 e dalle ore 16:30 alle 19:00;
-    Associazione Viviamo la Città, area Parco dell’Iconavetere, da martedì 10 a giovedì 12 luglio, dalle ore 16:30 alle 19:00.
-    Associazione Pompieri Volontariato A. Gramazio - Protezione Civile, giovedì 12 luglio, dalle ore 16:30 alle 19:00, all’ingresso del Parco dell’Iconavetere.

La serata, come anticipato, sarà articolata da più appuntamenti. Dapprima offrirà visite guidate alle antiche mura dell’ex Convento dei Cappuccini, per poi dar spazio alle ore 21, all’evento clou, il concerto live “VERNE” del trio, dal chiaro genere musicale Indie, composto da Roberto Cherillo, vocal & piano, Fabiano Perrupato, electric bass, Mario Chiodi, drums.

Le visite guidate, dalle ore 19 alle 20:30, saranno curate da Franca Palese, guida turistica abilitata dalla Regione Puglia, che racconterà la storia delle antiche mura presenti nel parco. La serata, inoltre, sarà immortalata dal servizio fotografico del videomaker Gionatan Briuolo. Il servizio di sicurezza sarà curato dai volontari delle associazioni organizzatrici che ancora una volta mettono a disposizioni le loro competenze.

Tutti sappiamo a cosa è stato sottoposto il Parco dell’Iconavetere: vandalismo urbano, furti, e ci fermiamo qui. Ma sappiamo anche che da qualche anno, con questa Amministrazione comunale, il parco ogni 26 luglio, chiama a se molti concittadini per i fuochi pirotecnici a conclusione della festa di Sant’Anna, un momento molto sentito da tutti i foggiani. È un segno positivo che onora il parco, ma non basta per renderlo amato e fruibile per le sue potenzialità. Il 12 luglio crediamo che sia l’inizio di un lungo e fruttuoso percorso per ridare lustro e vivibilità al Parco dell’Iconavetere, che non ha alcun nesso con le antiche mura che durante la visita guidata svelerà retroscena inediti con la nostra amata Madonna dei Sette Veli. Le antiche mura, come molti sanno, sono parte di un ex convento dei Frati Cappuccini sorto intorno al 1500. In seguito nel 1728 fu edificata la Cappella, dove ancora sono presenti alcuni resti, dedicata ai "dolori di Maria", l'Addolorata. Poi fu confiscata durante il Regno napoleonico che la chiuse per le leggi eversive vigenti nel 1811, per poi essere trasformata nel 1867 in Caserma per la Cavalleria. Nel 1943 essendo stato anche un deposito di armi fu bersaglio dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, riducendola in resti che fino al 1945 fu riparo per gli sfollati. Da allora a come si vede oggi, è rimasto nient'altro un rudere abbandonato all’incuria, sottoposto più volte a crolli di alcune pietre rimanenti delle mura. Oggi si vede solo l’arcata dell'ingresso di quel che probabilmente era dell'orto del convento e le relative mura.
VERNE, il progetto che è una specie di viaggio di ritorno alle origini alla forma canzone. Da Nick Drake a Joni Mitchell, da Tim Buckley a Chet Baker e poi i Brani originali. Un’origine come lo è il nome del parco.
 


Conosciamo meglio chi sono i tre artisti di VERNE.

Roberto Cherillo: una delle voci più belle e raffinate del jazz italiano, nonché un pianista fuori dall’ordinario. Compositore e cantautore, la sua ricerca musicale è una costante sperimentazione che nel corso del tempo ha identificato il canto quale passione principale. Di qui prendono corpo in lui gli studi d’avanguardia sui timbri e sulla voce, passando dal cantautorato anglosassone alle influenze orientali per il canto armonico e non solo. Il primo album è nel 2009, “L’isola della pomice” (Picanto/Egea), con il trio Omparty, che si aggiudica il premio “Suoni di Confine” al MEI di Faenza. Nel 2011 esce con “Soffice” (Picanto Record), un disco in duo (piano, voce, tromba) con il trombettista Luca Aquino, un lavoro di una forza espressiva ineguagliabile, tributo a Chet Baker. Il Jazzit Awards lo colloca fra i dieci migliori lavori dell’anno, con un terzo posto, dopo Gegè Telesforo e Mario Biondi, fra le migliori voci maschili dal 2011 al 2016. Ma Roberto Cherillo è anche compositore e attore teatrale. A lui si devono diverse composizioni per spettacoli teatrali, la più recente delle quali quella per “Italianesi”, monologo di Saverio La Ruina (Premio UBU 2012 come miglior attore), della compagnia Scena Verticale, con la quale resterà in tour per più di un anno, suonando dal vivo. Per Cherillo il teatro rappresenta un valore aggiunto al proprio percorso artistico, dove la musica si può vedere e ascoltare in maniera differente. Per circa un anno e mezzo, con il progetto “Shine” insieme al pianista barese Kekko Fornarelli, sarà impegnato in concerti organizzati in circa15 paesi esteri. Sia “Shine” che “Verne” tra il 2017 e il 2018 vedranno alla luce la pubblicazione dei rispettivi album discografici.

Fabiano Perrupato: bassista calabrese di Castrovillari, che incontra la musica sin dall'infanzia. All'età di 13 anni inizia il suo percorso di studi come cantante. Si appassiona al basso elettrico sotto le influenze delle sonorità della musica funk, rock e dal continuo interesse a scoprire nuovi generi. Perfeziona il suo stile con il maestro Lorenzo Feliciati frequentando il Saint Louis College of Music di Roma ed entrando nel vivo della musica alternativa della capitale. Qui scopre e si avvicina a generi musicali quali il post rock e il post hardcore, ma soprattutto a quello della musica elettronica, che lo porteranno a intraprendere la strada della composizione e della scrittura di brani inediti, al quale lavora tuttora. Adesso è membro dei "Verne", perché si riconosce in un progetto che racchiude la sua esperienza e soprattutto la sua continua ricerca di una identità artistica in continua evoluzione.

Mario Chiodi
: batterista calabrese, studia musica da autodidatta fino all'età di 19 anni per poi frequentare l'Accademia di Musica Moderna "Percento Musica", a Roma. Qui consegue il diploma professionale in Batteria, col massimo dei voti, sotto la guida di Maurizio dei Lazzaretti, Pier Paolo Ferroni, Amedeo Ariano, John Arnold e molti altri. Dall'adolescenza, amante del rock melodico e progressive, durante il percorso accademico si appassiona sempre di più al jazz tradizionale e moderno. Tra le sue collaborazioni si annoverano quelle con artisti internazionali, come Beppe Gambetta ed Eric Daniel. Ora si esibisce in performance con jazzistici ed è impegnato nel progetto originale "Verne" in cui riesce ad esprimere il sunto di tutte le sue influenze.
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