A "MÒNDE - Festa del Cinema sui Cammini". A Monte Sant'Angelo parlano i registi Alessandro Piva e Nico Cirasola


Arriva al termine la prima edizione di MÒNDE - Festa del Cinema sui Cammini, l'esperimento unico di destagionalizzazione e turismo culturale ideato e organizzato da “MAD – Memorie Audiovisive della Daunia", con la produzione di Apulia Film Commission e il finanziamento della Regione Puglia nell’ambito dell’intervento “Apulia Cinefestival Network”, insieme a Ente Parco Nazionale del Gargano e Comune di Monte Sant'Angelo.La giornata conclusiva inizia alle ore 9.00 in navetta dalla Basilica di San Michele fino al “Museo naturalistico della Foresta Umbra”, un cammino che arriverà al “Sentiero Murgia” attraverso la Vetusta Faggeta della Foresta Umbra, sito Patrimonio mondiale UNESCO. Come tappa intermedia è inoltre prevista la proiezione nella Caserma Sansone in Foresta Umbra del film Focaccia Blues alla presenza del regista Nico Cirasola. Alle ore 10.00 la location della Caserma Sansone ospiterà inoltre il laboratorio di yoga per bambini condotto da Ins. Stefania Guerra, un'iniziativa a cura dell’Ass. “C’era una volta". Alle ore 10.45 iniziano le proiezioni nell'Auditorium Peppino Prencipe (ex Le Clarisse). Si parte con I Monti Lucretili - La Natura maestra d’arte e per l'occasione interviene il regista e direttore artistico di Mònde Luciano Toriello. A seguire, alle ore 11.30 ci sarà il film Itaca nel sole, con l'intervento del regista Fabio Mancari. Alle ore 17.30 la sala conferenze della Biblioteca C. Angelillis ospita la giornata finale della mostra fotografica Oglio di Cranio Umano – Magia, medicina e devozione popolare sulle strade dei pellegrini di Michele De Filippo (ingresso gratuito, visitabile da giovedì a sabato secondo i seguenti orari: dalle 16.30 alle; domenica: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 21.00), l'esposizione composta da stampe originali delle fotografie inedite realizzate in decenni di lavoro e studio etno-antropologico sul territorio di Monte Sant’Angelo e del Gargano in generale.  Arriva inoltre a completamento  “GARGANO DOC – Workshop immersivo sul documentario” condotto da Alessandro Piva, il percorso formativo ed esperenziale  che ha unito gli aspetti più strettamente pratici ed operativi del fare documentario e dall’utilizzo del materiale storico e d’archivio. La seconda sessione di proiezioni della giornata parte invece alle ore 18.00 nell'Auditorium Peppino Prencipe con Ti porto io di Chris Karcher e Terry Parish, mentre alle ore 20.30 per la visione di Pasta nera interviene il regista Alessandro Piva. Il finale (ore 22.00) della manifestazione diventa poi una festa in Piazza de’ Galganis con il concerto Aiwa - musiche dall’Africa” di Moustapha Mbengue e i Tam Tam Morola.

Successo per la 1^ Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica in provincia di Foggia.

I professionisti danno una scossa al tema della prevenzione sismica. Al via nel mese di novembre le visite tecniche gratuite anche in Provincia di Foggia.

Successo per la 1 ^ Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica anche in Provincia di Foggia. Grazie all’attività organizzativa svolta dall’Ordine degli Ingegneri e dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Foggia, domenica 30 settembre numerosi  professionisti esperti in materia sono scesi in piazza per dare una scossa al tema della prevenzione sismica, mettendosi a disposizione dei cittadini, dalle ore 10 alle ore 20, presso appositi punti informativi con l’obiettivo di sensibilizzare la comunità sull’importanza della prevenzione sismica.

Ben dodici le piazze coinvolte – tre a Foggia e una in ognuno dei seguenti comuni: Cerignola, Lesina, Lucera, Manfredonia, Monte Sant’Angelo, Poggio Imperiale, San Nicandro Garganico, San Severo e Vieste – dove gli “attori dell’iniziativa”, ingegneri ed architetti, hanno messo a disposizione la loro professionalità e competenza tecnica per spiegare in modo chiaro il rischio sismico, le variabili che possono incidere sulla sicurezza di un edificio e soprattutto le agevolazioni finanziarie (Sisma Bonus ed Eco Bonus) oggi a disposizione per migliorare la sicurezza della propria abitazione a spese quasi zero.

Ed è proprio la “questione economica” a rendere più timidi i cittadini nell’approccio alla materia della prevenzione. “Questa prima edizione ha riscosso un discreto successo sul nostro territorio, ma siamo certi che ci sarà maggiore adesione nella prenotazione delle visite tecniche quando tutti avranno compreso che si tratta di un’iniziativa a titolo completamente gratuito, messa in campo per promuovere la cultura della prevenzione. Sarebbe un vero peccato non approfittarne”, ha dichiarato Maria Rosaria De Santis, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Foggia.

“Sia i colleghi che i cittadini hanno risposto con entusiasmo. C’è ancora un po’ di diffidenza in merito all’aspetto economico ma ciò che conta adesso è che il messaggio dell’importanza della sicurezza sia stato recepito dall’utenza”, ha confermato l’architetto Nicoletta Vinci, referente del progetto “Diamoci una scossa!” per l’Ordine degli Architetti della Provincia di Foggia.

Ad oggi in provincia di Foggia sono numerose le visite tecniche gratuite prenotate direttamente presso i punti informativi, durante la Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica. Prenotazioni che sono destinate a crescere, se si considera che la campagna di informazione destinata a cittadini, istituzioni e amministratori di condominio, continuerà durante il mese di ottobre. In questo periodo, infatti, sarà possibile prenotare una visita tecnica gratuita, che sarà effettuata nel mese di novembre, sulla piattaforma dedicata. Come fare?

Il cittadino – proprietario, affittuario, titolare di diritto, amministratore di condominio – potrà richiedere in modo semplice e diretto una visita informativa per una prima valutazione del rischio dell’immobile, inserendo sulla piattaforma Giornata Prevenzione Sismica, nella sezione PRENOTA LA VISITA, i propri dati e le proprie preferenze in termini di giorni e orari (http://www.giornataprevenzionesismica.it/prevenzione_sismica/). Il sistema pianificherà automaticamente le visite tenendo conto sia delle disponibilità del professionista, sia delle preferenze inserite dal cittadino in sede di richiesta. Il professionista si farà successivamente carico del contatto e della gestione della visita tecnica.

Nel corso della visita il professionista raccoglierà ulteriori dati inerenti all’immobile per fornire, a conclusione della visita informativa attraverso un’apposita scheda di valutazione sommaria ed un applicativo dedicato, una prima indicazione circa le condizioni di rischio dell’abitazione. Al cittadino, inoltre, saranno date informazioni sulla prevenzione del rischio sismico e sulle agevolazioni finanziarie (Sisma Bonus ed Eco Bonus) messe a disposizione dallo Stato per migliorare la sicurezza delle case.

Si ricorda che le visite tecniche saranno totalmente gratuite per il richiedente.

Diamoci una scossa!” è un programma di “prevenzione attiva” organizzato da Fondazione Inarcassa, Consiglio Nazionale degli Ingegneri e Consiglio Nazionale degli Architetti con il supporto scientifico del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici, del Dipartimento della Protezione Civile, della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane e della Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica.

Per info e contatti

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Ottobre, il mese della prevenzione del tumore al seno: la storia di Roberta


Roberta e Rossella erano amiche dalla più tenera età. Avevano condiviso tutte le emozioni adolescenziali, perse in chiacchierate infinite su temi della vita che per Roberta avevano sempre come perno centrale l’amore. Rossella era sempre stata più pragmatica. Era nata per correre contro il tempo, per gareggiare contro se stessa ogni giorno. Non riusciva a perdonarsi nulla. Era rigida nei suoi orari, nei suoi schemi. Le uniche pause che si concedeva erano dedicate a Roberta, era l’unica persona a cui non sapeva dire di no. Aveva preso quell’appuntamento per Roberta. Per starle vicino in un momento così delicato. Roberta era ipocondriaca perché la vita glielo aveva imposto. La vita le aveva strappato via l’amore più grande della sua vita. Sua madre, Veronica, era andata via dopo una lunga lotta contro ciò che ti cresce dentro e ti ruba giorno dopo giorno ogni speranza. Veronica aveva lottato con tutte le sue forze, ma quando aveva scoperto di essere malata, il cancro era già troppo potente, troppo esteso. Veronica era una donna forte che non si lasciava impaurire da nulla. Rossella per certi aspetti era molto simile a Veronica, forse era per questo che Roberta non riusciva a staccarsi da lei. Da quando Veronica era andata via, Roberta non trovava più pace. I sensi di colpa non smettevano di inseguirla, torturarla, fino a toglierle il sorriso, l’appetito e il sonno. Tutti i se e tutti ma sulla malattia della madre occupavano a pieno le sue giornate. Rossella era in quella sala d’attesa per provare a spazzare via quei sensi di colpa. La sua ipocondria la portava ad immaginare meningiti laddove sopraggiungeva una semplice influenza, infarti dopo un lieve mal di stomaco, ictus per una banale cefalea. Passava molte delle sue nottate insonni in pronto soccorso, tra gente che barcollava, sangue giovane che zampillava dopo un’ennesima rissa e qualche paziente vero. A volte si accontentava di un elettrocardiogramma, a volte riusciva a farsi dosare gli enzimi cardiaci, altre volte gli enzimi pancreatici. Era così brava a simulare i sintomi che portava il medico di turno ad indagare nella direzione della patologia che si era diagnosticata prima di giungere in pronto soccorso. Negli ultimi due mesi aveva collezionato sei codici verdi e addirittura due gialli, quando aveva il petto che le si stringeva nella morsa di un pugno ed una tachipnea incalzante. Roberta non amava consultare il suo medico curante perché lui non aveva i mezzi che lei riteneva opportuni per fare diagnosi e la rispediva a casa con un qualsiasi farmaco sintomatico, che il più delle volte Roberta non assumeva. Nelle sue notti in pronto soccorso aveva incontrato in triage più volte l’infermiera Barbara Veretti. La Veretti era prossima alla pensione ed oltre ad avere una grande esperienza professionale, aveva una spiccata sensibilità che non sempre le aveva reso la vita facile nel suo mestiere. I due codici gialli glieli aveva dati proprio la Veretti, quando aveva visto Roberta particolarmente scossa e agitata su una sediolina scricchiolante. Aveva subito letto negli occhi di Roberta la paura della morte e un dolore dell’animo che la torturava. Ad ogni accesso in pronto soccorso il medico di turno la liquidava con un codice bianco in uscita e qualche goccia di calmante. A Roberta non importava la diagnosi, in fondo sapeva di stare bene, ma tutto l’iter che la portava ad avere la diagnosi di buona salute, la rassicurava, le toglieva di dosso l’ombra della morte e il rantolo del respiro corto di Veronica che la inseguivano. Barbara aveva letto i referti dei vari accessi in pronto soccorso, fermi nella memoria del pc. Aveva avuto in fretta le risposte che cercava. Nell’anamnesi familiare era riportata la dicitura: “madre deceduta il 20/02 c.a. per carcinoma mammario”. Solo otto mesi. Ecco l’origine di tutti quei malesseri. In barba ad ogni regola, con gli estremi per una denuncia per violazione della privacy, Barbara aveva annotato su un post it l’indirizzo di Roberta.
Barbara aveva intenzione di coinvolgere Roberta in un’iniziativa alla quale, a suo parere, ogni donna non avrebbe dovuto rinunciare. L’immediatezza con la quale Barbara aveva telefonato a Laura, esplicitava tutta la sua istintività, accompagnata da un tocco di fine razionalità. Pur sapendo che Roberta non l’avrebbe riconosciuta, l’aveva vista un paio di volte ma era in stato quasi confusionale, aveva deciso di mandare Laura a farle visita.
Laura era una tirocinante che nel tempo libero non riusciva a staccarsi dal lavoro. Aveva acconsentito senza remore.
Il giorno seguente Laura si era presentata a casa di Roberta, come una qualsiasi addetta al volantinaggio della più comune catena di supermercati.
“Ciao, sono Laura. Ottobre è il mese della consapevolezza. Aiutaci nella nostra campagna per la prevenzione del tumore al seno.”
Quelle parola pronunciate con il suono metallico del citofono avevano aperto il cratere che Roberta tentava ogni giorno di soffocare. Con l’apparecchio ancora in mano, si sentiva immobilizzata dai suoi pensieri, nella speranza di trovare una risposta o semplicemente un perché a quella conversazione. Senza che nemmeno lei avesse il tempo di rendersene conto tutta la rabbia che aveva dentro, era esplosa. “Mi stai prendendo in giro? Perché mi cerchi? Io ho già pagato un conto salato per il mio essere donna. Non bussare mai più alla mia porta. La tua prevenzione a me non serve più. A me non serve più nulla. Non riporterai mai indietro mia madre. Sparisci, maledetta. Tu non sai cosa provo. Cosa ne sai tu della malattia? Tu non sai di cosa parli. Tu non sai quanto vorrei aver insistito. Lei è andata via per colpa mia.”
Laura era andata via senza proferir parola, dispiaciuta per quella reazione tanto carica di sentimento. Non aveva nemmeno lasciato, come suggerito da Barbara, il volantino dell’evento che si sarebbe svolto il sabato seguente in ospedale.
L’inveire di Roberta contro quella sconosciuta aveva mosso in lei qualche pedina inaspettata. La barriera di vetro che si era creata come scudo dal quale vedere il mondo, si era infranta.
Aveva pensato tutta la notte alla parole dette al citofono. Aveva parlato con un citofono. Aveva detto ad un citofono quello che non era riuscita ad ammettere a se stessa, quello che non aveva avuto il coraggio di confessare a nessuno, nemmeno alla sua amica Rossella.
Ripensava a quella conversazione fino a credere che fosse stata solo frutto della sua fantasia.
L’indomani, decisa a dimenticare il tutto, era andata a lavoro ma inaspettatamente aveva trovato un gesto di speranza sul vetro del portone di ingresso. Il citofono, la sconosciuta, le aveva lasciato un fiocco rosa. Sui due lembi del fiocco aveva scritto: “Scusa” “Mi dispiace”.
Era iniziato da poco il mese di ottobre, il mese della consapevolezza, il mese in cui ogni donna deve un abbraccio anche solo virtuale ad un’altra, il mese in cui chi ce l’ha fatta può portare una testimonianza di speranza, il mese in cui chi ha nel cuore il ricordo di qualcuno andato via troppo presto può salvare un’altra vita, il mese in cui quel nastro rosa può diventare una cima resistente per chi sta vivendo nell’oblio, il mese in cui una rete di donne può diventare un porto sicuro per tante altre.
Roberta adesso era convinta di non voler implodere nel dolore, di non voler sprecare quella occasione, di raccontare a qualcuno che con una diagnosi di stadio 4 aumenta la probabilità di morire, ma esistono gli stadi 3, 2, 1, in cui la probabilità di guarire aumenta sempre di più. Se preso in tempo, di cancro al seno si può guarire. Forse non avrebbe mai conosciuto il volto del citofono ma sapeva di doverle quella strana sensazione di serenità che non provava da troppo. Doveva restituire a qualche sconosciuto, al bene, quel gesto arrivato dal nulla da una sconosciuta.

di V.A.

link al post originale: MAMANET FOR I AM AWARE

In provincia di Foggia la 1^ Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica. Domenica 30 settembre.


QUANDO: Domenica 30 settembre in oltre 500 piazze di tutta Italia si terrà la 1^ Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica che si inserisce nell’ambito del progetto “Diamoci una scossa!”, il programma di “prevenzione attiva” organizzato da Fondazione Inarcassa, Consiglio Nazionale degli Ingegneri e Consiglio Nazionale degli Architetti con il supporto scientifico del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici, del Dipartimento della Protezione Civile, della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane e della Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica. 

Continuano a Foggia le iniziative del progetto “Diamoci una scossa!” per la prevenzione sismica.

Prossimo appuntamento: domenica 30 settembre 2018 in tutte le piazze italiane.
Continuano le iniziative promosse nell’ambito del progetto “Diamoci una scossa!” che vede schierati in prima linea ingegneri ed architetti nella diffusione della cultura della prevenzione sismica. Si è inserito in questo filone il convegno “Promuovere la cultura della sicurezza”, svoltosi lunedì 17 settembre presso l’Auditorium della Camera di Commercio di Foggia. Un evento dedicato agli addetti ai lavori che ha avuto la partecipazione straordinaria di alcuni dei rappresentanti degli enti nazionali coinvolti nella promozione dell’iniziativa.

Ad aprire il convegno la presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Foggia Maria Rosaria De Santis, che oltre a ringraziare i relatori provenienti da tutta Italia e i numerosi colleghi presenti, ha sottolineato l’importanza di promuovere la prevenzione perché, ha spiegato: “questa è la mission che accomuna gli ordini professionali”.

A seguire i saluti istituzionali. Presente il Sindaco di Foggia Franco Landella, per la Regione Puglia Elio Sannicandro direttore dell’ASSET (Agenzia Strategica per lo Sviluppo Sostenibile), Francesco Carpagnano in rappresentanza del Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Bat e Nicola G. Tramonte presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Foggia che si è così espresso sul tema del convegno: “La prevenzione è un argomento attualissimo, su cui ci dobbiamo impegnare facendo un salto di qualità: non è sufficiente parlare solo di norme o fare passerelle. Bisogna puntare alla vera cultura della prevenzione, partendo direttamente dalle scuole dell’obbligo dove la prevenzione dovrebbe diventare una vera e propria materia di insegnamento”.

Si è entrati nel vivo dell’argomento con l’intervento dell’ing. Michele Lapenna, Tesoriere del Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI): “Non è possibile parlare di prevenzione solo dopo che accadono i terremoti. L’Italia è un paese pieno di contraddizioni: un cittadino ha il diritto di conoscere la classe energetica dell’appartamento che va ad acquistare ma non può conoscere lo stato della sicurezza dell’immobile in cui andrà a vivere. Bisogna insistere affinché venga approvata l’obbligatorietà del fascicolo del fabbricato”. Secondo il CNI infatti, questo documento permetterebbe di conoscere e monitorare le condizioni degli edifici, soprattutto delle scuole: gli interventi di messa in sicurezza e di prevenzione avrebbero così un’attuazione mirata e concreta. Tuttavia questa proposta di legge è ferma da tempo in Senato, ostacolata principalmente da chi sostiene che, i costi per la redazione del fascicolo, graverebbero sulle spalle dei proprietari degli immobili.

Ma i costi che lo Stato sostiene per le ricostruzioni post sisma non sono inferiori: “Sosteniamo dei costi impressionanti per le ricostruzioni post sisma – ha dichiarato Egidio Comodo, presidente della Fondazione Inarcassa – in un paese che i dati attestano come fortemente sismico. L’iniziativa messa in campo è un modo per approcciarci al tema della prevenzione con una nuova responsabilità, nonché per favorire anche la conoscenza di quegli strumenti fiscali che lo Stato ha messo a disposizione per gli interventi di prevenzione, purtroppo ancora poco utilizzati”.

Si tratta del Sisma Bonus,  opportunità erogata dal Governo con cui è possibile ottenere un’agevolazione fiscale fino a 136mila euro per l’adozione di misure antisismiche per unità abitativa.

Il convegno è proseguito con gli interventi degli altri relatori: Domenico Perrini, membro del Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI), che si è soffermato sul contributo che gli ingegneri possono offrire in merito allo sviluppo della cultura della prevenzione; Piero Bonito, presidente ANACI Foggia, che ha affrontato nel suo intervento il ruolo attivo che anche gli amministratori di condominio possono giocare in questa iniziativa. L’attenzione è stata poi nuovamente riportata sulla Provincia di Foggia con l’intervento di Francesco d’Emilio, Assessore all’Urbanistica del Comune di Foggia. Annj Ramundo, Presidente ANCE Foggia, ha illustrato le ricadute del Sisma Bonus per il territorio e le imprese. Roberto Salice, referente Ordine degli Ingegneri di Foggia per la Giornata della Prevenzione Sismica, ha invece approfondito i dettagli in merito alle schede per le visite tecnico-informative degli edifici.

Come intervento conclusivo un piacevole fuori programma del dott. Costanzo Mastrangelo che ha ricordato ai presenti l’importanza di costruire strutture sicure volte anche all’inclusione di chi è meno fortunato di noi: un esempio emblematico per la città di Foggia, l’edificio che ospita l’AS.SO.RI Onlus.

Il prossimo appuntamento delle iniziative “Diamoci una Scossa!” è fissato per domenica 30 settembre, data ufficiale della prima edizione della Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica a cui hanno aderito l’Ordine degli Ingegneri e l’Ordine degli Architetti della Provincia di Foggia. Anche il capoluogo dauno sarà tra le oltre 500 piazze italiane in cui i cittadini avranno la possibilità di interfacciarsi direttamente con i professionisti del settore, per richiedere informazioni oppure per fissare una visita tecnica gratuita.

La Giornata della Prevenzione Sismica si inserisce nell’ambito del progetto “Diamoci una scossa!”, un programma di “prevenzione attiva” organizzato da Fondazione Inarcassa, Consiglio Nazionale degli Ingegneri e Consiglio Nazionale degli Architetti con il supporto scientifico del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici, del Dipartimento della Protezione Civile, della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane e della Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica.

Per info e contatti

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A Foggia il convegno “Diamoci una Scossa!”. Lunedì 17 settembre ore 15, Camera di Commercio.

La locandina

In tutta Italia ingegneri e architetti uniscono forze e competenze per favorire la cultura della prevenzione sismica con le iniziative accomunate dallo slogan “Diamoci una Scossa!” e organizzate da Fondazione Inarcassa, Consiglio Nazionale degli Ingegneri e Consiglio Nazionale degli Architetti con il supporto scientifico del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici, del Dipartimento della Protezione Civile, della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane e della Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica.

Lunedì 17 settembre alle ore 15.00 nell’Auditorium della Camera di Commercio di Foggia si terrà il convegno per lanciare la 1^ Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica – in programma il prossimo 30 settembre e a cui hanno aderito l’Ordine degli Ingegneri e l’Ordine degli Architetti della Provincia di Foggia – che si pone l’obiettivo di promuovere un concreto miglioramento delle condizioni di sicurezza sul patrimonio immobiliare del Paese.

Per l’occasione saranno a Foggia i rappresentanti nazionali degli Ordini professionali coinvolti e della Fondazione Inarcassa.

L’appuntamento è alle 14.30 con la registrazione dei partecipanti, a seguire i saluti istituzionali a cura di Maria Rosaria De Santis Presidente Ordine degli Ingegneri di Foggia, Michele Emiliano Presidente Regione Puglia, Francesco Miglio Presidente della Provincia di Foggia, Franco Landella Sindaco di Foggia, i Presidente degli Ordini degli Ingegneri della Puglia e della Basilicata, Nicola G. Tramonte Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Foggia.

A spiegare come “Promuovere la cultura della sicurezza” sarà Armando Zambrano, Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI). Antonio De Caro, Presidente ANCI e Sindaco di Bari, affronterà il tema legato alla prevenzione sismica per i Comuni italiani. Ad illustrare le iniziative legate alla Giornata della prevenzione sismica sarà Egidio Comodo, Presidente della Fondazione Inarcassa, mentre Domenico Perrini, membro del Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI) indicherà quale è il contributo degli ingegneri alla prevenzione.

Ad esporre il metodo e le applicazioni del Sisma Bonus che permette di ottenere un’agevolazione fiscale fino a 136mila euro per unità abitativa, sarà Michele Lapenna, Tesoriere del Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI) a cui seguirà Annj Ramundo, Presidente ANCE Foggia, che esplorerà le ricadute del Sisma Bonus per il territorio e le imprese.

Visto che “Diamoci una Scossa!” è un programma di “prevenzione attiva” che vedrà coinvolti nel corso dell’intero mese di novembre migliaia di Architetti e Ingegneri per le visite tecniche informative presso le abitazioni, durante il convegno si affronteranno anche questi argomenti. Nello specifico Roberto Salice, referente dell’Ordine Ingegneri di Foggia per la giornata della prevenzione sismica, illustrerà le schede per le visite tecnico-informative degli edifici e il dott. Piero Bonito, Presidente ANACI Foggia, il ruolo degli amministratori di condominio.

A moderare gli interventi, a cui farà seguito un dibattito, sarà la presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Foggia Maria Rosaria De Santis.

L’ingresso al convegno è libero e aperto a tutti: imprese, addetti ai lavori, cittadini.

Per info e contatti: https://www.facebook.com/ordineingegnerifoggia

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