Foggia, 13 aprile: convegno "Storie di Medici e Pazienti, il valore della narrazione".

(Comunicato Stampa) Strumenti indispensabili di cura sono, da sempre, il dialogo e l'empatia tra Medico e Paziente. Proprio il ruolo di questi strumenti è l'oggetto del convegno "Storie di Medici e Pazienti, il valore della narrazione" in cui verranno portati all'attenzione del pubblico aneddoti e storie di vita vissuta che rendono completo il rapporto tra il Curante e la Persona sofferente. In questo contesto si inserisce la presentazione del libro "La pentola di monete d'oro - ricordi di un Medico di Famiglia", del dr. Iannantuoni Leonida in cui, in un breve excursus della propria  vita professionale, l'autore propone alcuni ricordi delle persone che si sono a lui affidate, ponendo nelle sue mani il bene a loro più prezioso, la propria salute. Un' occasione da non perdere per gli addetti ai lavori e la cittadinanza di soffermarsi sugli aspetti psicologici che regolano la relazione fondamentale tra il Paziente e il suo Medico.

Foggia. “Desiderata”, il “concerto in versi” delle poesie di Nino Abate


Nella splendida e fastosa Sala Fedora, presso il Teatro Umberto Giordano a Foggia, venerdì 12 aprile 2019, alle ore 17:30, andrà in scena “Desiderata”, sonata per sax soprano e orchestra, con letture poetiche dei componimenti di Adolfo Nino Abate.

Organizzata dalla Fidapa BPW Italy, sez. Foggia Capitanata, e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Foggia, la serata sarà offrirà uno spettacolo tra cultura, musica e poesie.

L’introduzione è affidata a Rosa D’Onofrio, Presidente Fidapa BPW Italy, sez. Foggia Capitanata, mentre i saluti saranno a cura della dott.ssa Anna Paola Giuliani, Assessore alla Cultura del Comune di Foggia.  Maria Teresa Infante, poetessa  e scrittrice, curerà la presentazione critica delle poesie proposte, che verranno lette da Rosa D’Onofrio con brani musicali eseguiti al pianoforte dal M° Andrea Di Napoli.

La serata sarà l’occasione per ascoltare poesie, dove l’autore illustrerà la struttura dei diversi componimenti del “concerto in versi”.

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Foggia e l’anima rosa della Pop Art di Giosetta Fioroni alla Contemporanea Galleria d’Arte


Circa venti opere tra oli su tela e tecniche miste su carta in mostra a Foggia dal 8 febbraio al 3 marzo 2019.

Giosetta Fioroni (Roma 1932) è tra i principali interpreti della Pop Art italiana ed esponente della Scuola di Piazza del Popolo a Roma.  Opere dei primi anni ’70, fino alle più recenti, renderanno il palcoscenico della CONTEMPORANEA GALLERIA D’ARTE sempre più importante, grazie alla presenza dell’opera di Giosetta Fioroni. In mostra: Cappello 10 (1970), la nuvola scura (2008), la bella e la bestia (2014), piccolo teatrino (2013), due pastelli pubblicati nel calendario as time gira by del 2008 edizioni d’arte lucaniaeventi e altre opere di notevole spessore.

Nel corso degli anni Sessanta prende parte alla compagine della Scuola di Piazza del Popolo, il gruppo di giovani artisti, che con ritrovo al bar Rosati, gravitava attorno alla galleria la Tartaruga di Plinio de Martiis. Raccontare l’opera di Giosetta Fioroni consente di parlare anche dell’arte italiana anni ‘60 sotto un profilo diverso, meno filo-americano e più autenticamente italiano. Consente di liberare l’immagine che abbiamo degli artisti romani dal pesante fardello della Pop Art americana, che è stata sicuramente importante, ma che risulta marginale se si mettono al centro le peculiarità del fenomeno italiano.
La biografia
Giosetta Fioroni nasce a Roma in una famiglia di artisti: il padre Mario è scultore e la madre Francesca dipinge ed è valente marionettista. Espone tra le prime volte nel 1956 alla Biennale di Venezia. Faranno seguito nel tempo innumerevoli personali e collettive in Italia e all’estero. Realizza, negli anni ‘60-‘70, un ciclo di tele con immagini d’argento che ottengono un’immediata attenzione. Nel 1968 Giosetta si allontana momentaneamente dalla pittura e realizza una performance, La Spia ottica, che inaugura il Teatro delle Mostre alla Galleria Tartaruga di Roma. Nel 1969 realizza anche il primo Teatrino, "giocattolo per adulti" in legno dipinto: attraverso una lente si può guardare all’interno un assemblaggio di oggetti miniaturati. Nel corso degli anni ‘70 Giosetta vive lunghi periodi in campagna, nel trevigiano, insieme allo scrittore Goffredo Parise. Il suo interesse si concentra sulle leggende degli spiriti di campagna, storie oniriche e visionarie, dalle quali nasce una serie di opere dedicate al mondo della Fiaba e alla riscoperta dell’infanzia. Negli anni ‘80 ricordiamo il ciclo pittorico "Il vero" a cui appartengono alcune tele qui esposte. Di quello stesso periodo è la serie di pastelli e oli dedicati a Gian Domenico Tiepolo. Oltre a proseguire nella pittura, alla quale Giosetta si dedica tuttora costantemente nel grande studio-laboratorio di Via San Francesco di Sales in Trastevere, l’artista approda nel 1993 alla ceramica, che inizia a lavorare presso la Bottega Gatti di Faenza e che l’impegnerà sempre di più nella creazione di importanti cicli scultorei. Sin dall’inizio del suo lavoro Giosetta ha avuto rapporti costanti con scrittori e poeti, tra cui Parise, Ceronetti, Arbasino, Zanzotto, Garboli e molti altri con i quali ha realizzato libri, edizioni di grafica ed opere su carta.

"Sguardi", la mostra del Maestro Omar Galliani prorogata al 31 gennaio 2019

Ha conseguito un grande successo "Sguardi", la personale del Maestro Omar Galliani, in mostra presso la Contemporanea Galleria d'Arte di Giuseppe Benvenuto, a Foggia, in Viale Michelangelo, 65, dal 24 novembre 2018.
L'affluenza, i complimenti e i molteplici inviti ricevuti hanno indotto il gallerista e curatore della mostra, Giuseppe Benvenuto, a prorogare la chiusura di "Sguardi".

La seduzione del disegno italiano: Omar Galliani  a Foggia la sua mostra “Sguardi”

Conosciuto e apprezzato a livello internazionale per l’uso monumentale del disegno e per i volti femminili ombreggiati, Omar Galliani sarà a Foggia fino al prossimo 31 gennaio 2019 con “Sguardi”, la personale allestita presso la Contemporanea Galleria d’ Arte di Giuseppe Benvenuto.  L’allestimento è aperto al pubblico, in viale Michelangelo n. 65, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.30 tutti i giorni, inclusi i festivi, fino al 31 gennaio 2019. L’ingresso è gratuito.

Il percorso espositivo comprende venti opere su tavola, alcune delle quali di dimensioni monumentali, realizzate dagli anni Novanta ad oggi. “Per disegno si intende, solitamente, una serie di tratti realizzati con diverse tecniche su fogli di carta – dichiara Giuseppe Benvenuto, che ha ideato e progettato mostra -. Galliani invece appone i suoi segni su una tavola di legno che ha un suo proprio modo di reagire alla pressione della mano dell’artista, capace di offrire una particolare texture molto originale. Ed è proprio da vicino che si possono apprezzare le tracce della fibra e del lavoro di levigazione effettuato dall’artista che restano ben visibili, creando una ragnatela sottile, seducente, fatta di linee spesso parallele”.

“Questa mostra nasce da un desiderio antico, quanto contemporaneo, se consideriamo parole quali: introspezione, osservazione, esplorazione, profondità, vanità, estetica, fisiognomica, bellezza – prosegue Benvenuto -. Le opere nascono da un segno unico ed esemplare; un disegno che ha origine nella tradizione della storia dell'arte italiana e si reincarna oggi nella contemporaneità. In queste opere il solo uso della matita o del pastello su tavola indaga e cerca, tra palpebre e occhi, quell'istante in cui si cela un mistero o un invito ad un dialogo serrato fra voi e il soggetto disegnato, osservato. Il cielo, le stelle e le costellazioni occupano spesso lo spazio che aleggia attorno ai soggetti che posano silenziosi o mossi in queste tavole che appartengono ad un ciclo di opere di grande formato, già esposte in diversi musei della Cina e in Europa”.

Autorevoli critici d’arte e storici dell’arte hanno descritto le opere del maestro emiliano. «Galliani ventenne – ricorda Flavio Caroli – era perso principalmente in due ambizioni. In una ricerca di magia, di seduzione, di fascino che è l’ossessione primaria di ogni grande artista, in qualsiasi tempo, sia egli tragico (Caravaggio), classico (Ingres) o fondamentalmente realista (Degas). Tutto cambia e tutto corre, ma non c’è grande artista quando non ci sia ricerca di Bellezza; di qualche forma di Bellezza. La seconda ossessione di Galliani era infatti la qualità esecutiva, proprio tecnica nel senso antichissimo del termine, della pittura e dei suoi misteri: cosa non facile in un tempo in cui i balbettii e la cattiva pittura parvero la chiave della modernità. Galliani otteneva risultati straordinari grazie ai miracoli realizzativi di una matita forse veramente fra le più dotate del secondo dopoguerra. Nei trenta e più anni che ci separano da quei giorni, il miracolo non ha fatto che approfondirsi».

«La ricerca di Omar Galliani – sottolinea Teodolinda Coltellaro – affonda nelle densità figurali del passato, nelle estensioni storiche dell’arte, di cui evoca modelli culturali e motivi linguistici che coniuga in una originale sintassi espressiva. La sua sensibilità, pienamente contemporanea, sa cogliere gli aspetti di transitorietà e complessità del nostro tempo, gli scenari mobili che ne connotano la dimensione sistemica, ma li traduce in modi e forme che sollecitano lo sguardo a percorsi interpretativi più profondi che non si esauriscano nel “qui ed ora”, proponendo il ricorso alla memoria e alla citazione come processo di rinascita creativa nell’alchimia della forma. […] Per Galliani, l’opera è, in modo prioritario, disegno: dalla dimensione fisica del tracciare (di esercizio muscolare protratto fino allo stremo), del coprire di segni una superficie al suo essere fenomeno articolato, fluttuante, vivente, animato da una propria biologia memoriale che ne determina l’esistenza e in cui si compenetrano mirabilmente e dialogano mondi di tenebra e luce».

La Contemporanea Galleria d’Arte è aperta al pubblico tutti i giorni inclusi festivi con orario 10.00-13.00 e 17.00-20.30
Per informazioni: tel. 346 7334054 -
artebenvenutomail.com
Ingresso libero

Foggia, "La philosophy for children", seminario educativo con il cortometraggio "Il mito della caverna"



Domani alle ore 17.00 presso l' aula magna della scuola Pascoli si terrà una tavola rotonda su: "La philosophy for children" e la sua valenza educativa.
Durante l'incontro, al quale parteciperanno Andrea Belardinelli, Giovanni Rinalfi, Alessia Paragone e Matteo Renzulli, sarà presentato e proiettato il cortometraggio "Il mito della caverna", realizzato dagli alunni dell' Istituto Comprensivo Santa Chiara Pascoli Altamura che hanno partecipato al progetto di philosophy for children.

Privacy e fatturazione elettronica tra obblighi e opportunità. Incontro promosso dal C.U.P. Foggia.

Dopo l’evento formativo su “Trasparenza e anticorruzione”, svoltosi ad aprile scorso, continuano le attività del C.U.P. Foggia (Comitato Unitario Permanente degli Ordini e dei Collegi Professionali), associazione costituita fra le rappresentanze istituzionali di livello locale degli Ordini e Collegi professionali.
 Il prossimo appuntamento è in programma martedì 11 dicembre, dalle ore 15.00 alle 19.00, presso Formedil (in via Napoli km 3.800) a Foggia e verterà su due temi attuali e importanti come la privacy (il decreto di adeguamento 101/2018) e la fatturazione elettronica.

L’incontro formativo esplorerà il tema della tutela dei dati personali regolata dal GDPR (General Data Protection Regulation) e dal nuovo codice privacy. Quest’ultimo è il decreto legislativo n.101 del 10 agosto 2018, entrato in vigore il 19 settembre scorso, con il quale l’Italia si è adeguata alla rivoluzione privacy voluta dall’Europa. Una norma che tocca tantissimi ambiti e che è di fondamentale importanza per tutti i professionisti.

Un’altra grande novità che sarà oggetto dell’evento è la fatturazione elettronica. Dal 1° gennaio 2019 infatti entrerà in vigore la fatturazione elettronica obbligatoria tra privati e verso i consumatori. Molte sono le domande e i dubbi di imprese e partite iva riguardo a questi nuovi obblighi, ma la fattura elettronica potrebbe essere un primo passo per un’evoluzione estremamente positiva del sistema fiscale e imprenditoriale italiano che oggi in Europa è pioniere in questo campo.

Si partirà alle 14.45 con la registrazione dei partecipanti a cui seguiranno i saluti del presidente del C.U.P. Foggia Massimiliano Fabozzi e del presidente della Camera di Commercio di Foggia Fabio Porreca.
Ad esplorare le novità per gli studi professionali dovute al Regolamento UE 679/2016 e al decreto di adeguamento 101/2018 sarà l’avvocato Antonio Valentini, di Opera Professioni srl.

Mentre il dott. Roberto Trezzi, Gruppo Centro Paghe, illustrerà gli obblighi e le opportunità della fatturazione elettronica.

Non mancherà uno spazio dedicato al dibattito, per chiarire dubbi e curiosità di tutti i professionisti.

Sono previsti 4 crediti ai fini della formazione obbligatoria per ciascuno degli ordini presso cui l’evento è accreditato.

L’evento è organizzato dal C.U.P. Foggia in collaborazione con Centro Paghe Puglia, Kronos, Opera professioni, Sinergia Imprese, Tecsial.

Il C.U.P. di Foggia è un’associazione costituita fra le rappresentanze istituzionali di livello locale degli Ordini e Collegi professionali. Non ha fini di lucro e rappresenta, in conformità alle norme istitutive degli enti associati e nel pieno rispetto dell’autonomia di ciascuno, le professioni liberali italiane. Attualmente aderiscono alla sezione foggiana i seguenti ordini professionali: architetti, ingegneri, avvocati, consulenti del lavoro, geometri, assistenti sociali, psicologi, notai, periti industriali, farmacisti, chimici, commercialisti, ostetriche e periti agrari.

Per info: tel. 0881.724632, mail cupfoggia@gmail.com




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